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Villa D'Este apre le porte del suo giardino gratuitamente
05 Gennaio 2016

Villa D'Este apre le porte del suo giardino gratuitamente

Domenica 7 febbraio, Villa D’Este a Tivoli apre gratuitamente al pubblico dalle 8:30 della mattina fino alle 4:30 del pomeriggio, per regalarvi una passeggiata in uno dei siti archeologici più belli d’Italia, dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

L’iniziativa proposta dalla Regione Lazio sarà estesa a tutte le prime domeniche del mese e il 7 febbraio 2016 sarà possibile visitare anche il Museo Didattico del Libro al suo interno.

La Storia di Villa D’Este
La Villa fu fatta costruire dal cardinale Ippolito II d’Este per sopperire alle delusioni della sua mancata elezione come pontefice. Il progetto, pensato dal pittore Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto Alberto Galvani, prese forma nel 1560. L’interno del Palazzo, invece, terminato solo nel 1572 e fu affidato ad alcuni rappresentati  del Manierismo romano come Livio Agresti e Zuccari, e più tardi, nel 1600, venne coinvolto anche il Bernini.

Il Giardino
Villa d’Este è un esempio di arte rinascimentale che vede come protagonisti fastose fontane con suggestivi giochi d’acqua, giardini immensi con ninfei capaci di nascondere caverne e grotte tipiche dei giardini europei in stile barocco, dove furono inserite bellissime statue appartenenti alla collezione personale del Cardinale. Anche gli interni appartamenti nobiliari furono affrescati da magnifici dipinti, per rendere tutta la Villa un esempio di bellezza in ogni suo angolo, anche quelli più nascosti.

Trentacinque mila metri quadrati di giardino sono lo sfondo di 50 fontane con 250 zampilli, 255 cascate, 100 vasche e venti terrazze collegate da lunghissimi viali e rampe decorate da piante secolari, alberi ornamentali e alcune stagionali.

Le grotte nascoste in questo immenso giardino sono decorate da bellissimi mosaici e colorate maioliche come quelli visibili nella Grotta di Diana, all’interno della quale è possibile trovare anche moltissime statue. La suggestione più bella, della Villa, è data dalle sue fontane che sfruttano un imponente progetto idraulico sotterraneo alla città di Tivoli che si serve delle acque del fiume Aniene e che regala spettacoli mai visti.

Museo del Libro
All’interno di questo capolavoro rinascimentale è possibile trovare il Museo Didattico del Libro Antico, a pochi passi dalla fontana dell’Ovato.

Il museo racchiude tutta la storia del libro, dal papiro fino alla carta stampata, soffermandosi su quelle che sono le tecniche utilizzate, la storia dell’editoria e il significato dei libri all’interno della società conoscendo i suoi cambiamenti.

Il Laboratorio presente nel Museo permette di scoprire i libri antichi grazie anche alle molteplici attività didattiche, seminari e conferenze per spiegare le tecniche di restauro e di coservazione dei libri antichi.

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