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Tra i segreti di Roma c'è il Quartiere Coppedè
26 Febbraio 2015

Tra i segreti di Roma c'è il Quartiere Coppedè

A cura di Annalisa G+

Colosseo, Piazza Navona e Fontana di Trevi da sempre rappresentano i luoghi tradizionali ed unici della città eterna che offuscano, troppo spesso, quegli angoli capaci di raccontare una piccola parte della storia d’Italia, uno di questi è il quartiere Coppedé.

Questo particolare quartiere è una vera e propria commistione di stili, dal Liberty all’Art Deco che si mescola con l’arte barocca  e quella medievale, ed elementi artistici gotici. Gino Coppedè è l’architetto che ha dato vita a questo angolo di Roma tra la Via Nomentana e Via Salaria, caratterizzato da ville e palazzi dal taglio sfarzoso e curioso per un tuffo nel passato, tra il 1913 e il 1926.

Un ponte chiamato “arcone” dalle mille decorazioni collega i due Palazzi degli ambasciatori  ed è considerata l’entrata trionfale del quartiere che ha un particolare unico: un lampadario in ferro battuto al centro dell’arco. Il lampadario ha particolari asimmetrici che arricchiscono architettonicamente questo elemento di particolare rilievo, originale considerata la posizione e l’idea.

Questa componente di spicco del quartiere è solo il preludio di un insieme di particolari presenti negli edifici, nelle decorazioni dei palazzi, nelle fontane e nelle piccole torri con stucchi dallo stile barocco, medievale e liberty che primeggiano nell’atmosfera silenziosa di questo angolo di Roma senza tempo.

L’entrata del quartiere introduce a Piazza Mincio che vede protagonista la Fontana delle Rane, costruita nel 1924 è caratterizzata da 12 rane e 8 figure che sorreggono una grande conchiglia e nel centro si origina una seconda vasca che si innalza per circa due metri. La Fontana delle Rane è diventata famosa, oltre che per il suo stile inconfondibile, anche per una leggenda secondo la quale i Beatles l’avrebbero utilizzata per un bagno notturno dopo una serata al Piper, club esclusivo nelle vicinanze del quartiere Coppedè.

La piazza principale è circondata da molti edifici, ma i più caratteristici sono la Palazzina del Ragno e il Villino delle Fate con le loro abbondanti decorazioni. La Palazzina del Ragno è così chiamato per via di un grande ragno sulla facciata principale, che richiama lo stile babilonese. Al contrario il Villino delle Fate è il risultato di una architettura asimmetrica intrecciata ad elementi decorativi che ricordano le donne, lo stile medievale è reso armonioso dall’utilizzo di diversi materiali usati per gli elementi decorativi come il marmo, vetro e travertino ed altri si fondono per un risultato artistico unico e curioso.

L’atmosfera fantastica e suggestiva del quartiere Coppedè trasuda fascino e curiosità da tutti i suoi edifici ed è lontana dalle classiche logiche cittadine, per questo è stato, spesso, utilizzato come scenografia naturale di varie pellicole cinematografiche e televisive come i lungometraggi del regista horror Dario Argento e altre pellicole di Gassman.

Il quartiere Coppedè rappresenta uno degli angoli più segreti di Roma, un tesoro nascosto nel quartiere Trieste che dimostra l’immensità artistica di una città che non si è fermata alle opere degli antichi romani.

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