B&B Roma

Conoscere Roma

Tra i restauri a Roma anche una statua del Bernini
12 Gennaio 2016

Tra i restauri a Roma anche una statua del Bernini

Alla fine di novembre a Roma è stata riportata nuovamente al suo antico splendore una bellissima statua del Bernini, l’Estasi di Santa Teresa D’Avila, all’interno della Chiesa di Santa Maria della Vittoria.

Il Restauro
Il restauro, avvenuto in sei mesi, è stato affidato a Lia Di Giacomo che ha diretto il lavori insieme a Giuseppe Mantella e Sante Guido, donando nuova forma ad un bellissimo marmo di Carrara, reso scuro da polveri sottili, smog e umidità. Il restauro si è esteso a tutta la Cappella Cornaro della Chiesa, che ospita la statua.

L’Angelo e Santa Teresa, i protagonisti del complesso statuario dopo il restauro, hanno mostrato nuovi dettagli subito rimossi perchè non appartenenti al progetto originario, perchè rendevano diversa la percezione della statua; anche la cappella che ospita la statua del Bernini è stata ripulita a partire dai suoi palchetti laterali.

La Chiesa
La chiesa di Santa Maria della Vittoria si trova, a Roma, in via XX Settembre, un perfetto esempio di architettura barocca pensata da Carlo Maderno nel 1600 che scelse stucchi, inserzioni dorate e degli angeli per adornare la facciata della chiesa. La cappelle interne vennero affidate alle famiglie emergenti dell’epoca che le impreziosirono a loro piacimento.

Tra le più belle cappelle c’è quella di Santa Teresa voluta dal Cardinale Federico Cornaro e affidata alla maestria del Bernini che pensò a questo bellissimo complesso scultoreo. La statua rappresenta in un’unica scena la vita della donna, come lei l’ha descritta, ovvero trafitta dall’amore di Dio che l’artista scelse di rappresentare con un angelo che scaglia con il cuore della Santa una freccia, mentre un fascio di luce illumina la scena.

Nel 1626, fu disegnata da Battista Soria la facciata della chiesa costruita in travertino e qualche anno dopo tutti i pilastri vennero ricoperti di alabastro proveniente dalla Sicilia e, per il pavimento, venne scelto il marmo impreziosendo ancor di più l’intero complesso.

All’interno la chiesa conserva bellissime pitture che decorano la volta e le cupole alcune delle quali appartenenti a Giandomenico Cerrini, a Luigi Serra invece si devono le decorazioni dell’abside.

Privacy Policy Cookie Policy