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Torre Argentina: un Museo per i Gatti di Roma
29 Ottobre 2015

Torre Argentina: un Museo per i Gatti di Roma

Torre Argentina è una antica piazza romana che conserva le rovine di quattro templi romani dell’epoca Repubblicana, oggi ancor più famosa perchè è diventato un vero santuario per i gatti di Roma.

Il Nome della Piazza
Il nome di questo misterioso luogo è legato a Burcado, un alto prelato di Strasburgo chiamato per la celebrazione dei Papi che amava chiamarsi Argentinus, nome latino della sua città natale che aveva scelto quel luogo per costruire la propria abitazione. Dopo i primi anni del Seicento questo sito venne utilizzato per ospitare il Teatro Argentina, continuando così la tradizione.

Sito Archeologico
E’ nel 1926 con le prime demolizioni, che vennero riportati alla luce i suoi più antichi siti archeologici formata da 4 tempi ed una piazza. L’area restaurata fu inaugurata ufficialmente il 21 aprile 1929, dopo una attenta ristrutturazione della zona, risultata molto complessa, date le sue innumerevoli costruzioni. Sono state scelte 4 lettere dell’alfabeto per identificare le 4 aree principali appartenenti a diversi secoli.

Tempio A
Il tempio A è quello che rimane di un piccolo luogo sacro con due colonne davanti che conserva parte di un altare posto nella sua parte centrale. Intorno all’altare è possibile trovare una platea fatta in tufo, tutta la struttura venne distrutta e vennero costruite delle colonne per circondare l’intera area, in perfetto stile greco con capitelli e stucchi decorativi. Il Tempio secondo le testimonianze degli scritti di Ovidio sembrerebbe essere quello dedicato a Giucurta, la ninfa delle fonti, tesi avvalorata dalle vicinanze delle Terme di Agrippa.

Tempio B
E’ caratterizzato da un basamento con sei colonne, dedicato al Giorno della Fortuna, per celebrare la vittoria contro i Cimbri. Le colonne di Tufo e travertino sono rimaste anche dopo la prima demolizione del tempio originario. Questa parte del sito di Torre Argentina venne chiamato Tempio della Fortuna, la statua che lo testimonia è stata  trasferita presso la Centrale Montemartini.

Tempio C
Viene considerato il tempio più antico dei quattro, dedicato alla Dea Feronia, protettrice dei boschi e dei raccolti. Il tufo, la terracotta, i mattoni e la sua pianta sono tipiche di un tempio arcaico e sono state scoperte almeno tre tipologie di pavimenti che lo hanno posto in un livello più alto.

Tempio D
Chiamato tempio dei Lari Permarini, è il tempio più grande tra i 4 e solo una parte sembra essere stata riportato alla luce. La parte iniziale è in cemento, mentre la sua seconda costruzione è in travertino con una caratteristica forma rettangolare.

Oggi la zona è diventata un vero e proprio santuario scelto dai gatti di Roma. E’ qui che si trova la più grande colonia felina di Roma che dà la possibilità a tutti di adottarli, anche a distanza.

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