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Le 5 fontane più strane di Roma
18 Giugno 2015

Le 5 fontane più strane di Roma

Tra le fontane più belle e famose di Roma, ce ne sono moltissime più piccole, nascoste e davvero molto strane che raccontano tutte un pezzo molto importante della vita del popolo romano. Cinque sono quelle del centro storico che meritano una visita.

Fontana dei libri
L’architetto Lombardi, nel 1927, fu l’ideatore di questa fontana voluta dal Comune per rappresentare i vari Rioni di Roma. Situata in via degli Staderari, la fontana rappresenta il Rione Sant’Eustachio e lo dimostra una minuscola incisione tra le corna del cervo che è al centro della scultura. Rappresenta una nicchia, contornata da un arco, al centro del quale, si trova un cervo le cui corna sono state trasformate in dei libri posti su una mensola, da questi dei segnalibri generano acqua. La fontana è un in omaggio all’Università La Sapienza.

Fontana degli artisti
Per vederla bisogna recarsi a Via Margutta ed è stata pensata per rappresentare l’estro che ha caratterizzato Campo Marzio nel Sedicesimo secolo, popolato da artisti: pittori scultori, poeti e fotografi avevano lì collocato le proprie botteghe. La fontana raffigura gli attrezzi del mestiere degli artisti: sgabelli, pennelli, maschere e compassi dai quali fuoriesce acqua, circoscritti da un arco che sorregge la vaschetta di raccolta.

Fontana del Facchino
Un uomo col cappello che sorregge una botte che genera acqua è la scena che ci si trova davanti alla fontana di Via Lata. E’ chiamata “statua parlante” perchè, nel 1580, dava voce alla satira politica della capitale, raccoglieva biglietti anonimi che commentavano gli episodi della politica del tempo.

Fontana della Botticella
La fontana di Largo San Rocco è dedicata ai portatori di vino e si trova incastonata in una nicchia ricavata tra due chiese. Dal 1774 rappresenta una botte sormontata da un viso che, sorridente, sputa acqua raccolta da un piccolo catino. Inizialmente fu costruita in Via Ripetta dove c’era il porto in cui vi attraccavano le navi cariche di merci.

Fontana del Babuino
Costruita da Alessandro Galli nel 1580 prese questo nome perchè ricordava le sembianze di una scimmia ed è la prima fontana ad uno pubblico, seppur fatta costruire da un privato. Un sileno disteso su una tipica vasca termale romana forma la fontana che subì moltissime variazioni e spostamenti. La Fontana del Babuino, situata nella stessa Via che porta il suo nome, rappresenta un'altra delle statue parlanti di Roma.

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