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La Fontana di Trevi inizia a scoprirsi dopo i lavori di restauro
23 Luglio 2015

La Fontana di Trevi inizia a scoprirsi dopo i lavori di restauro

La Fontana di Trevi inizia a scoprirsi,a poco a poco, dei suoi ponteggi innalzati per permettere i lavori di restauro iniziati l’anno scorso. Lo scopo è quello di ripulire e dare nuova forza artistica ad una delle più belle fontane di Roma, teatro di storici film e pozzo dei desideri di moltissimi turisti.

I lavori continuano velocemente e, da pochi giorni, si sono spostati nella parte inferiore della fontana, è per questo motivo che le impalcature iniziali sono state smontate, in questo modo i lavori potranno proseguire. Le battute finali sono riservate alla scogliera e l’ultima tappa da ristrutturare, la vasca, al termine dei lavori, sarà riempita nuovamente d’acqua.

Durante i lavori di restauro è stata costruita una passerella in plexiglass, posta al centro della vasca, percorribile, per permettere a tutti di vedere da vicino i lavori. Inoltre il progetto ha previsto anche una parte multimediale, è stato creato un sito web ed una applicazione per smartphone che permette di scattare selfie; questo permetterà di ricevere un poster personalizzato della Fontana di Trevi con la propria immagine riprodotta.

La Fontana di Trevi verrà curata in ogni minimo dettaglio, verranno stuccate le parti danneggiate ed erose dagli agenti atmosferici, verranno sostituiti tutti gli elementi metallici, sistemato il pavimento ormai dissestato, verranno tolti i sedimenti calcarei e la vegetazione formatasi tra le insenature, ridando lucentezza e riportando al colore originario il suo marmo.

Il progetto, iniziato a luglio del 2014, terminerà ad ottobre di quest’anno, grazie al contributo della Maison di Fendi, che ha stanziato 2 milioni e 180 mila euro affinchè questo splendido esempio di arte, che racchiude estremo fascino ed eleganza, possa tornare al suo antico splendore.

La Fontana di Trevi, adagiata su Palazzo Poli, nasceva per veicolare l’acqua proveniente dall’acquedotto vergine verso le terme di Vespasiano Agrippa nei pressi del Pantheon, e nel 1735, Nicola Salvi vinse un concorso pubblico che, con 17.000 scudi, garantì la costruzione della fontana che vediamo oggi

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