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Istituto di Cultura Giapponese a Roma: le nuove aperture
22 Ottobre 2015

Istituto di Cultura Giapponese a Roma: le nuove aperture

Dal 30 ottobre, l’Istituto di Cultura Giapponese di Roma apre al pubblico per tutto l’anno, rimanendo chiuso solo nel periodo natalizio e nei mesi estivi di luglio ed agosto. Nuove aperture per ammirare il primo esempio di Istituto Culturale Estero in Italia, la sua storia iniziata tanto tempo fa vuole essere un esempio di apertura culturale verso il Giappone.

L’Istituto
L’Istituto di Cultura Giapponese  a Roma venne costruito per aprire una porta verso la cultura nipponica in Italia. Per realizzare questo progetto, il governo giapponese iniziò le trattative con il governo italiano prima della Seconda Guerra Mondiale, ma solo nel 1962 ci fu l’inaugurazione ufficiale. Dopo dieci anni il Governo Giapponese pensò di costituire una Fondazione che si occupasse di gestire tutta l’attività dell’Istituto, dalla struttura agli eventi.

L’edificio si estende per 2568 metri quadrati suddivisi in due piani, circondato da un meraviglioso giardino. All’interno è possibile trovare un Auditorium formato da un palcoscenico e dalla platea nata per ospitare spettacoli, concerti, proiezioni cinematografiche; per gli eventi didattici e culturali l’Istituto mette a disposizione il suggestivo Takenoma, una sala completamente fatta in bambù e finestre con Shòji ed una sala mostre che affaccia sul giardino giapponese con ampie finestre ed uno spazio rialzato dove vengono posizionati i pezzi d’arte. Il corpo centrale termina con una biblioteca capace di contenere 32.600 volumi da consultare e prendere in prestito.

L’architettura
L’intera struttura dell’Istituto Giapponese ha uno stile Heian, quello tipicamente moderno che mette insieme armonia delle linee ed originalità. L’architetto che ha pensato questa fantastica struttura è Yoshida Isoya che ha cercato di mettere insieme cemento armato e legno scegliendo quello del periodo Heian, per mantenere le caratteristiche dell’architettura nipponica, caratterizzata da un contrasto del bruno del legno ed il bianco delle sue pareti. Le rifiniture, le stoffe usate per decorare le pareti, gli ori,le tende e le porte di carta scorrevoli chiamate Shoji, sono tutti elementi decorativi unici ed originali provenienti dal Giappone.

Il Giardino
L’elemento più suggestivo dell’Istituto Giapponese è sicuramente il giardino, pensato e progettato da Ken Nakajima ed è l’unico esempio in Italia di giardino giapponese perchè è caratterizzato da tutti i suoi elementi essenziali e tradizionali. Il giardino in perfetto stile Sen’en ha previsto il laghetto, come elemento distintivo, la cascata, un ponticello di legno costellato da lampade in pietra che lo illuminano di notte. Le piante selezionate sono ciliegi, glicini, iris e pini nani che nel loro periodo di fioritura garantiscono uno spettacolo unico, con i suoi colori tenui che è possibile ammirare dal punto più bello dell’Istituto ovvero il Tsuridono, la veranda capace di regalare uno spettacolo unico.

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