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Il meglio del Vaticano: la Cappella Sistina
04 Agosto 2015

Il meglio del Vaticano: la Cappella Sistina

La Cappella Sistina è il meglio del Vaticano, è una delle sue opere migliori con la sua antica struttura e la sua storia che racchiude tra le bellissime decorazioni quattrocentesche, la volta ed il Giudizio Universale.

La Storia della Cappella Sistina
Papa Sisto IV della Rovere pontefice di Roma dal 1471 per 13 anni pensò di ristrutturare la Cappella Magna con lo scopo di creare un angolo privato, dove celebrare le cerimonie ufficiali e dove potesse riunirsi il Conclave per le nomine dei nuovi pontefici.

Pietro Perugino, Sandro Botticelli, Cosimo Rosselli ed in Ghirlandaio, insieme alle loro botteghe si occuparono di decorare le pareti della Cappella con finti tendaggi e vennero dipinte le Storie di Mosè e di Cristo tra i ritratti dei Pontefici di Roma. Nel 1482 furono inserite statue e decorazioni di marmo per delimitare gli spazi della Cappella come altari e la cantoria dove si esibisce il coro ed il 15 agosto dell’anno successivo Papa Sisto IV durante la cerimonia di consacrazione della cappella ristrutturata, pensò di dedicarla alla Madonna dell’Assunta.

La Volta della Cappella Sistina
Durante il successivo pontificato di Papa Sisto IV Michelangelo Buonarroti venne scelto per riparare i gravi problemi strutturali della Cappella e nel progetto di ristrutturazione si pensò ad una nuova serie di decorazioni, fatte in due momenti diversi. La volta si divide in 4 parti: le vele, i pennacchi, le Sibille ed i Profeti e le Storie Centrali.

  • Nelle 8 vele sono raffigurate delle figure per rappresentare gli antenati di Cristo e che occupano le parti più esterne delle volta.
  • I pennacchi occupano i 4 lati più lunghi e raccontano le storie del popolo di Israele e della sua salvezza.
  • Le Sibille ed i Profeti si trovano invece incastrati tra le vele e sono dipinti su dei troni e sono stati scelti per testimoniare il bisogno che l’umanità ha di redimersi.
  • Le storie centrali riempiono il cuore della volta con nove scene della Genesi divise in tre gruppi raccontando l’origine dell’Universo, dell’Uomo e del Male. Nel primo Gruppo si celebra la creazione degli astri e delle piante e l’unico protagonista è il Dio creatore, nel secondo i protagonisti sono l’Uomo e la Donna mentre gli episodi del terzo gruppo sono dedicati a Noè.

Il Giudizio Universale
E’ una opera di Michelangelo del 1536, compiuta in cinque anni e che occupa la parte posteriore della Cappella Sistina. Il significato di questo bellissimo affresco è molto profondo e rappresenta quel momento cui Cristo giudica le opere degli uomini collocandoli nel Paradiso o negli Inferi a seconda delle loro azioni dividendo le persone in due grandi gruppi: quelli da salvare e i dannati.

Il Blu oltremare presente nel Giudizio Universale è stato trovato sono in solo in Afghanistan, il colore più costoso di tutto il Rinascimento, più costoso dell’ora che ha reso questa opera unica.

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