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Il Cimitero Acattolico, a Roma dal 1716
27 Aprile 2016

Il Cimitero Acattolico, a Roma dal 1716

A Roma, fin dal 1716 esiste il Cimitero Acattolico un luogo pensato per accogliere tutti coloro che, secondo le leggi cattoliche, non potevano avere degna sepoltura. Poeti, protestanti ed artisti riposano insieme all’ombra di cipressi, alberi secolari e roseti da moltissimi secoli.

Il Cimitero Acattolico si trova nel quartiere Testaccio ed è gestito da una Associazione privata formata dalle 15 Ambasciate presenti nella città eterna.

Come nasce il Cimitero Acattolico
Papa Clemente XI concesse all’inizio del 1700 un permesso speciale per seppellire alcuni esiliati inglesi e, dopo poco tempo,  questa possibilità venne  estesa a moltissimi stranieri che persero la vita nella città.

Dal 1738 al 1822 vennero tumulate quasi un centinaio di persone così, durante quel periodo il papa si vide costretto a concedere il territorio intorno alla Piramide Cestia utilizzata per le tumulazioni e circondato da mura e nel 1824 venne anche scavato un fossato con lo scopo di proteggere il Vecchio Cimitero. Dopo un pò di anni venne costruita una cappella e dichiarata una Zona Monumentale d’Interesse Nazionale.

Dove si Trova
Il Cimitero Acattolico di Roma si trova, oggi, nel quartiere Testaccio, in Via Caio Cestio 6, ma non era questa la posizione originaria. Inizialmente le tumulazioni furono fatte davanti alla Piramide Cestia e lungo le mura aureliane, ma dopo tempo venne utilizzata una parte della città chiamata “I prati del popolo romano” un’area pubblica dove i romani si ricavano per trascorrere le loro giornate di svago.

La Cappela del Cimitero
Fu l’architetto Andreasholzinger a costruire la cappella del cimitero non cattolico, nel 1898, caratterizzata dalla fusione di più stili, quello classico e quello del Nord d’europa. La Cappella è caratterizzata da un campanile esterno mentre, all’interno, oltre alla camera mortuaria c’è una sagrestia, al piano superiore ci sono spazi adibiti oggi ad ufficio, una volta ospitavano il custode.

Internamente prevale uno stile gotico con caratteristiche vetrate, molte delle quali andate distrutte durante la Seconda Guerra Mondiale.

Personaggi Sepolti
All’interno del cimitero sono tumulati moltissimi artisti: scrittori, studiosi, diplomatici che si trasferirono a Roma e che persero la vita mentre erano in Italia per motivi professionali e personali o perchè semplicemente avevano deciso di stabilirsi nel nostro paese.

Antonio Gramsci, il filoso italiano, il figlio di Goethe, Jhon Keats e Shelley il pittore russo Brullow sono solo alcuni dei nomi più famosi che hanno ricevuto un maggior numero di visite. Le loro tombe sono caratterizzate da statue, particolari decorazioni o frasi incise che ricordano una parte della loro vita.

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