
VILLA TORLONIA

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La vasta zona su cui è sorta la Villa erano campi agricoli della famiglia Pamphili, poi acquistata dai Colonna che non modificarono la destinazione e infine ai Torlonia nel 1797 che invece la destinarono a meraviglioso parco. Chi se ne occupa è l’architetto Giuseppe Valadier che trasforma le due abitazioni esistenti in due Ville imponenti :il Palazzo e il Casino dei Principi in stile neoclassico e realizza meravigliosi giardini con statue. Nel 1832 iniziano altri lavori con l’architetto Giovan Battista Caretti: Il Tempio di Saturno, e falsi ruderi, e Quintiliano Raimondi per la Limonaia e il Teatro. Nel 1840 l’architetto Giuseppe Jappelli si dedica alla zona sud del parco e costruisce la Capanna Svizzera l’attuale Casina delle Civette.Altre strutture contemporanee la Serra, la Torre e la Grotta Moresca, il Campo da Tornei e infine il Villino Rosso, il Villino dei guardiani all’ingresso di Via Spallanzani. Il grandioso programma di recupero della villa di Alessandro Torlonia culmina nel 1842 con l’erezione di due Obelischi in granito rosa, dedicati alla memoria dei genitori Giovanni che aveva iniziato i lavori della Villa e Anna Maria Torlonia. Nel 1919 fu scoperto un grande cimitero ebraico sotterraneo, nell’area nord-ovest della Villa, si tratterebbe di una delle cinque necropoli ebraiche, con catacombe risalenti al III e IV secolo, che dovrebbe diventare sede del museo della Shoah di Roma nei prossimi anni.
Nel 1925 la Villa venne data in affitto dai Torlonia per una lira all’anno a Mussolini fino al 1943; il principe si trasferì nella Casina delle Civette (foto sopra), mentre il Duce alloggiava nel Palazzo Il Casino dei Principi, tutto il complesso della Villa venne utilizzato: il Villino Medievale e la Limonia per la proiezione di filmati, feste e incontri culturali nel Parco e nei vari edifici, e il Campo da Tornei come campo da tennis. Il Parco non subì particolari interventi, se non in parte per gli orti di guerra voluti dalla moglie del Duce e per la realizzazione dei bunker di Mussolini, che ne fece ben tre, utilizzando prima una vecchia cantina vicino al Laghetto, poi un secondo più profondo nel seminterrato del Casino, eliminando le vecchie cucine e rinforzando il soffitto con il cemento armato di uno spessore di circa 120 cm e chiudendolo con due porte di ferro a tenuta stagna, infine un terzo;costruì un vero bunker a 6,50 metri sotto terra, in corrispondenza di uno spiazzo a lato del Casino Nobile. Nel giugno del 1944 tutto il complesso fu occupato dalle truppe del comando anglo - americano che vi rimase fino al 1947. Dopo anni di abbandono nel 1977 il Comune di Roma la acquistò e la aprì al pubblico, e solo negli anni’90 furono fatti lavori di restauro
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