
vittoriano e altare della patria

Per alloggi presso l'Altare della Patria guarda le zone di
Colosseo
Centro storico
Termini
E’ uno dei monumenti più grandi mai realizzato a Roma nell’800, dedicato al Re Vittorio Emanuele II di Savoia. Venne costruito dopo la sua morte e chiamato appunto in suo onore Vittoriano; per far sì che ne uscisse un capolavoro venne organizzato un concorso pubblico che fù vinto dall’architetto Giuseppe Sacconi e alla sua morte nel 1905 i lavori proseguirono sotto la direzione di Gaetano Koch. Vi lavorarono numerosi artisti dell’epoca.Venne eretto tra il 1885 e il 1911 anno di inaugurazione, procedendo a numerosi espropri e demolizioni sull’area del Campidoglio dove sorgeva un quartiere medievale.
Lateralmente è ancora oggi visibile un edificio a più piani chiamato insula, condominio romano, del II d.C. venuto alla luce per preparare le fondamenta del Vittoriano.
Il Vittoriano doveva richiamare col suo stile la classicità dell’epoca imperiale mescolata allo stile floreale contemporaneo e come materiale venne utilizzato il marmo bresciano Botticino, che era molto adattabile. Nel suo interno vi sono il Museo centrale del Risorgimento e spazi espositivi.

Nella parte più bassa della scalinata vi è l’Altare della Patria, proprio sotto la statua della Dea Roma, dallo sfondo dorato e il largo bassorilievo. A sorvegliarlo 24 ore su 24 due soldati, con il cambio della guardia ogni ora. Sepolto all’interno dell’Altare della Patria vi è un soldato senza nome in rappresentanza dei soldati morti durante la I Guerra Mondiale che non hanno potuto avere una degna sepoltura. Venne deposto all’interno il 4 Novembre 1921.
Sotto le quadrighe in bronzo di Carlo Fontana, simbolo dell’Unità di Italia, vi sono delle scritte in latino: "All'unità della Patria" e "Alla libertà dei cittadini", e dal 2007 è possibile salire fino alla terrazza delle quadrighe.
|