
TERME DI DIOCLEZIANO

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Termini
Centro Storico
Riprendendo il modello di quelle di Traiano, ma somiglianti per grandezza a quelle di Caracalla è uno dei più grandi complessi termali con 2.400 vasche; volute dall’Imperatore Massimiano furono aperte al pubblico nel 306, dopo otto anni di lavori e rimasero in funzione fino al 537, all’epoca delle invasioni barbariche. L’attuale Piazza Esedra ricalca la forma semicircolare del perimetro delle Terme che avevano una grande piscina coperta, una scoperta e tantissime altre sale e vasche d’acqua di diverse temperature (calidarium, frigidarium e tepidarium), come nella foto sotto. Nel 1560 la zona del tepidarium divenne una cappella dedicata agli angeli finchè poi Papa Pio IV decise di occupare gran parte dell’area delle rovine delle terme usata come zona di caccia e maneggio per esaltare la cappella ed erigere un convento per i Monaci Certosini affidando il progetto a Michelangelo. Nacque l’anno successivo la Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, dedicata anche ai martiri cristiani, morti durante l’impero di Diocleziano.

Mentre nel 1575 una vasta parte di quel che restava delle terme divenne magazzino per la conservazione del grano. Nel 1749 su richiesta del pontefice l’architetto Vanvitelli spostò l’apertura dell’ingresso della basilica nella zona del calidarium, demolita nel 1911, e in quegli anni venne realizzata la Chiesa di S.Isidoro alle Terme, nella odierna Via Parigi, poi anch’essa demolita per salvaguardare la Terme sottostanti e di cui ne resta solo la facciata. Nella seconda metà del XVIII sec. ci fù una notevole penuria di olio di oliva, così il papa Clemente XIII fece scavare sotto le fondamenta delle Terme fino all’attuale P.za dei Cinquecento dei magazzini con 10 pozzi per contenere fino a 44.000quintali di olio ognuno, per provvedere ai fabbisogni della popolazione. Nel 1889 il complesso delle terme è diventato il Museo Nazionale Romano.
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