
TERME DI CARACALLA

Per alloggi presso le Terme di Caracalla guarda la zona di
Colosseo
Centro storico
Definite una delle "sette meraviglie di Roma dallo scrittore-funzionario Polemio Silvio del V sec. d.C., per ben tre secoli funzionarono ininterrottamente , venendo sottoposte a numerosi restauri e ampliamenti.
Furono volute dall’Imperatore Settimio Severo e aperte al pubblico da suo figlio Caracalla nel 216 d.C. come piscina publica, estese su 10 ettari, per poter contenere fino a 1.500 persone. L’acqua delle terme era stata convogliata appositamente da uno degli acquedotti che oltrepassava la Via Appia. Vi era la zona del calidarium, per i bagni di acqua calda e di vapore e la zona del tepidarium seguita dal frigidarium per l’acqua sempre più fredda in vasche di granito coperte da volte e una grande vasca all’esterno, la natatio, piscina all’aperto. Aveva un grande corpo centrale con vari ingressi e una successione di stanze con vasche mentre all’esterno aree destinate agli esercizi sportivi. Sotto vi era una zona sotterranea per gli addetti alla manutenzione. Il complesso era splendido, ricco di mosaici, statue e marmi, gran parte di tutto ciò è stato sottratto nel tempo per finire ad abbellire le case signorili nel XII sec. e oggi si trova ancora molto nei Musei archeologici italiani, soprattutto a Napoli.
Con la venuta dei Goti vennero bloccate tutte le acque che arrivavano a Roma, e iniziò il decadimento delle terme. Fu anche cimitero per i pellegrini che venivano a visitare Roma.

La parte centrale delle terme è spesso utilizzata per concerti e rappresentazioni teatrali all'aperto e in particolare per la stagione estiva dell'Opera di Roma.
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