
DOMUS AUGUSTEA E DOMUS FLAVIA
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Villa romana sul Palatino che si affaccia sul Circo Massimo, era divisa in due parti, una privata, quella "Augustea" (o Augustana, nella foto sopra)e una pubblica, per le funzioni ufficiali, la "Flavia" Foto sotto), voluta dall’imperatore Domiziano. La villa era molto grande e lussuosa, pochi ambienti e spaziosi per la parte pubblica, spazi piccoli e disposti intorno a cortili, peristili, nella zona privata, su due livelli,essa andò a sostituire gli edifici costruiti tra l’età repubblicana e quella di Nerone, e i lavori eseguiti dall’architetto Rabirus sono databili tra l’81 e il 92 d.C..Nel XVIII secolo venne alla luce con gli scavi e depredata.

La Domus Flavia aveva un enorme cortile con portico dagli archi lucidissimi per i marmi di Numidia, tirati a specchio per poter vedere chi fosse presente durante le passeggiate dell’imperatore, che temeva pugnalate alle spalle. Al centro del cortile una grande fontana ottagonale. Vi era l’Aula Regia per le udienze imperiali. Sotto le fondamenta dell’ala settentrionale della villa, è stata scoperta la Casa dei Grifi, casa repubblicana conservatasi molto bene,dalle pareti decorate a stucco con grifoni.Nella parte alta, al secondo livello della Domus Flavia vi fù costruita una villa nel XVI sec. poi distrutta ,ora ne è rimasta una parte la Loggia Mattei che conserva meravigliosi affreschi grotteschi e i segni zodiacali, di appartenenza alla famiglia Mattei.
Sotto la Domus Flavia vi è stata ritrovata l’Aula Isiaca , stanza sotterranea sotto la basilica auditorium,dalla volta a botte resti di una seconda casa repubblicana con decorazioni di paesaggi mitologici e dai soggetti legati al culto di Iside e Serapide
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